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Due milioni per le MPMI Lombarde che sviluppano innovazione digitale

background peopleApertura dal 10 aprile del bando di Regione Lombardia e Unioncamere

E’ partita alle ore 10:00 del 10 aprile e durerà fino alle ore 12:00 del 31 maggio 2019, la possibilità di candidare la propria richiesta di finanziamento prevista dal bando “SI4.0 - Sviluppo di soluzioni innovative”, promosso da Regione Lombardia insieme a Unioncamere Lombardia.

Obiettivo del bando è quello di “Promuovere la realizzazione di progetti per la sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato di soluzioni, applicazioni, prodotti e servizi innovativi impresa 4.0”, stimolando la domanda a lungo termine di tali soluzioni e incentivando la collaborazione delle imprese con i soggetti qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0. In pratica, si intende favorire lo sviluppo di  soluzioni, prodotti e servizi incentrati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in sintonia con la strategia del Piano Nazionale Impresa 4.0.

Possono presentare le propria candidatura (al massimo una per azienda) le Micro, Piccole e Medie Imprese che abbiano una sede in Lombardia (almeno all’erogazione del contributo), inviando la richiesta tramite il portale "Servizi on line" di Unioncamere Lombardia. S.int è in grado di fornirvi tutta la consulenza e l’assistenza necessaria.

Quanto finanzia il bando

La dotazione complessiva del bando è di oltre due milioni. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% delle spese “ammissibili” nel limite massimo di 50.000 euro, di fronte ad un investimento “minimo” di 40.000 euro. Le imprese dovranno presentare progetti riferiti ad almeno una delle tecnologie innovative previste dal bando. Il finanziamento potrà essere richiesto per spese di consulenza, investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto, servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware, formazione, altri prodotti relativi al progetto. 
La fornitura di quanto finanziato dovrà essere diretta da parte di uno o più fornitori “qualificati”.
Il bando contempla anche le spese del personale dell’azienda se espressamente dedicato al progetto e quelle per la tutela della proprietà industriale.

Gli interventi e le tecnologie “ammissibili”

Il bando contempla spese relative a sperimentazione e messa sul mercato di applicazioni,soluzioni, servizi e prodotti innovativi rivolti direttamente al consumatore finale oppure alle altre imprese.

I progetti, da realizzarsi entro il 30 aprile 2020, dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 citate nell’apposito elenco (elenco 1 del bando) con eventuale aggiunta di una o più tecnologie ricomprese in un secondo elenco o nel primo (elenchi 1 e 2 del bando), purché complementari o propedeutiche alla prima:

Tra le tecnologie previste dall’elenco “1” figurano:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • Industrial Internet e IoT
  • progetti e soluzioni di implementazione e applicazione dell’I.A.;
  • integrazione verticale e orizzontale
  • soluzioni tecnologiche per la navigazione interattiva, immersiva, partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D)
  • simulazione
  • cybersicurezza e business continuity
  • soluzioni tecnologiche digitali di filiera l’ottimizzazione della value chain, della supply chain e della gestione delle relazioni con i diversi attori (ad es.: sistemi che abilitano soluzioni di, di “azzeramento di magazzino”, “just in time”, “drop shipping”, etc.)
  • “Big Data” e “Analytics”
  • soluzioni “cloud”;
  • software, applicazioni e piattaforme digitali per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con alta integrazione delle attività di servizio (ad es.: attività relative a sistemi gestionali, informativi o progettazione e uso di tecnologie di tracciamento (ad es.: barcode, RFID)
  • soluzioni e progetti inerenti l’applicazione e implementazione della tecnologia Blockchain

nel sopracitato “Elenco 2” figurano le seguenti tecnologie:

  • sistemi di e-commerce;
  • sistemi di pagamento mobile e/o via internet o fintech;
  • tecnologie per la “in-store customer experience”;
  • geolocalizzazione;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;

Le spese “ammissibili”

Le aziende potranno chiedere l’erogazione del finanziamento per consulenza, formazione, investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto, servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati.

Il bando copre, inoltre, le spese per la tutela della proprietà industriale e quelle del personale dell’azienda solo se espressamente dedicato al progetto.

 I “fornitori qualificati”

Per quanto riguarda le forniture ammesse, i beni strumentali potranno essere acquistati da qualsiasi fornitore, mentre per i servizi ci si dovrà rivolgere a “fornitori qualificati”.

Tra di essi, sono ammessi:

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali;
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0;
  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, centri per l’innovazione, parchi scientifici e tecnologici, tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali, Competence center;
  •  incubatori certificati e incubatori regionali con l’accredito;
  • FabLab, ovvero centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali della “FabLab Charter”;
  • start-up innovative;
  • grandi imprese con organico superiore a 250 persone (calcolate in termini Unità Lavorativa Annua – ULA), con fatturato annuo che superi i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo superi i 43 milioni di euro
  • ulteriori fornitori a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per servizi di consulenza e/o formazione alle imprese nell’ambito delle tecnologie.

S.int è a vostra disposizione per un’eventuale consulenza qualificata per partecipare al Bando.